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Libri

n. 3-4/23

INDICE
PARTE I

SAGGI E APPROFONDIMENTI

Diritto


Dal boia all’esattore. L’estinzione dell’illecito alimentare per adempimento di prescrizioni
di Francesco Diamanti         

 

ABSTRACT:

 

L’irrimediabile ipertrofia dell’ordinamento giuridico italiano ha portato il legislatore, nel tempo, a escogitare dei meccanismi estintivi capaci di premiare l’autore dell’illecito (contravvenzionale o amministrativo) che adempie alle prescrizioni impartite dall’organo accertatore. Dopo essere stato introdotto nel campo della sicurezza del lavoro, il meccanismo estintivo-premiale di cui si discute è stato esteso a numerosi altri ambiti: dall’ambiente alla privacy, e oltre. Il contributo analizza l’ultima estensione alle contravvenzioni in materia di sicurezza alimentare, avvenuta a opera della c.d. “riforma Cartabia”.
 

EN:
The hypertrophy of the Italian legal system has led to the emergence and development of instruments capable of rewarding the offender who takes action to remedy the situation. After being introduced in the field of occupational safety, this tool has been extended to numerous other areas: from the environment to privacy, and beyond. The paper analyzes the latest extension, which occurred by the so-called "riforma Cartabia," which brought it to the field of food safety offenses as well.

I postbiotici terra di nessuno? – No man’s land

di Alice Artom       

                                                                                                

ABSTRACT
La mia relazione delinea i «post-biotici», partendo dall’analisi della definizione di postbiotico alla luce di studi compiuti da un panel di esperti specializzati in vari settori scientifico, medico, giuridico, convocati dall’Associazione Internazionale per i probiotici e prebiotici ISAPP. Prosegue attraverso un’analisi comparata a largo raggio sui post-biotici nel diritto alimentare extraunionale, unionale e nazionale, che costituisce il focus della mia relazione, dalla quale si può desumere l’incertezza da un punto di vista di classificazione normativa: in bilico tra alimento/integratore da un lato e farmaco dall’altro, con il coinvolgimento delle rispettive autorità regolatorie unionali EFSA ed EMA.


EN:
My report outlines the term «postbiotics», starting from the definition of postbiotic following the studies carried out by a panel of experts specialized in scientific, medical and legal fields, which are convened by the International Scientific Association of Probiotics and Prebiotics (ISAPP). It continues through a comparative and wide analysis on postbiotics under extra EU, EU and national food law, which is the focus of my article. The regulatory classification of postbiotic is, actually, on discussion. The problem is if the postbiotics are food/food supplement (in this case EFSA is the competent european regulatory authority) or pharmaceutical product (in this case EMA is the competent european regulatory authority).

Il sottile confine tra etichettatura antispreco – ambientale e il fenomeno del greenwashing

di Selene Giachero

ABSTRACT:

La lotta allo spreco alimentare, tra i rilevanti valori che porta con sé, ha un’indubbia incidenza anche sulla tutela dell’ambiente, ponendosi tra i fattori che principalmente contribuiscono alla sostenibilità. Di questo ne sono consapevoli gli attori pubblici e privati sul mercato, sempre più impegnati in iniziative che, cogliendo le opportunità di sensibilizzazione insite nella presentazione dei prodotti, pongono al centro della propria azione l’etichettatura degli alimenti e il relativo potenziale comunicativo. Accanto al rilievo della tutela ambientale nel contesto delle politiche pubbliche e delle iniziative adottate sul mercato, si è assistito a un incremento considerevole di asserzioni ambientali, volte a evidenziare l’impegno ambientale di ciascun attore. Ciò, tuttavia, non sempre corrisponde al reale impatto ambientale dello specifico processo produttivo, con effetti significativi in termini di comunicazione veritiera delle esternalità negative immesse nell’ambiente, leale concorrenza tra imprese e rapporto di fiducia con il consumatore. Il fenomeno è divenuto così ricorrente da scatenare l’allarme da parte delle istituzioni europee: è del mese di marzo 2023 la presentazione di una proposta volta a regolamentare il tema delle autodichiarazioni ambientali. Detto intervento si affianca alla quasi concomitante proposta di revisione delle norme concernenti la conservabilità dei prodotti, mostrando il rilievo che rivestono le azioni effettivamente a tutela dell’ambiente e, in detto ambito, delle iniziative che si pongano l’obiettivo di contrastare lo spreco alimentare. Sarà sicuramente interessante analizzare le declinazioni che assumeranno le prossime strategie, sempre più centrali nel contesto delle azioni in favore della sostenibilità ambientale.

EN:
The fight against food waste, among the important values it brings with it, also has an undoubted impact on environmental protection, placing itself among the factors that mainly contribute to sustainability. Public and private players on the market are aware of this and are increasingly involved in initiatives which, seizing the awareness-raising opportunities inherent in the presentation of products, place food labeling and the related communication potential at the center of their action. Alongside the importance of environmental protection in the context of public policies and initiatives adopted on the market, there has been a considerable increase in environmental statements, aimed at highlighting the environmental commitment of each actor. This, however, does not always correspond to the real environmental impact of the specific production process, with significant effects in terms of truthful communication of the negative externalities released into the environment, fair competition between companies and a relationship of trust with the consumer. The phenomenon has become so recurrent that it has triggered alarm on the part of the European institutions: a proposal aimed at regulating the issue of environmental self-declarations was presented in March 2023. This intervention comes alongside the almost concomitant proposal to review the rules concerning the shelf life of products, showing the importance of actions effectively protecting the environment and, in this context, of initiatives that aim to combat food waste. It will certainly be interesting to analyze the declinations that the next strategies will take, which will be increasingly central in the context of actions in favor of environmental sustainability.

PARTE II
NOTE E COMMENTI

Il claim di “compostabilità”: il divario tra standard normativi e prassi applicative [nota a IAP 9/2023 del 14 marzo 2023]
di Gaia Bonini       

                                                                                                    

ABSTRACT:

Da anni la sostenibilità costituisce un fondamentale fattore di orientamento del mercato, tale da determinare un’inversione di tendenza nelle preferenze dei consumatori, che mai come oggi dimostrano di prediligere prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale, anche a fronte di costi più elevati. In questo contesto, le dichiarazioni ambientali (o “green claims”) costituiscono uno dei più efficaci strumenti di marketing a disposizione delle aziende, che spesso, tuttavia, rischiano di cadere in pratiche commerciali scorrette vantando virtù ambientalistiche che in realtà non gli appartengono. È questa l’ormai nota pratica del “greenwashing”. La pronuncia in commento esamina la posizione adottata dalla AGCM e dallo IAP sul claim di “compostabilità”, mettendo in luce come i buoni propositi della normativa spesso non trovino riscontro nella realtà dei fatti. Un divario che ci si augura sarà colmato dall’approvazione delle nuove Proposte di Direttive in materia di transizione verde e di asserzioni ambientali.


EN:
Since many years sustainability has been a key factor in market orientation, such that it has led to a reversal in the preferences of consumers, who never before have shown such a preference for products and services with a reduced environmental impact, even in the face of higher costs. In this context, environmental claims (or “green claims”) are one of the most effective marketing tools available to companies, which, however, often risk engaging in unfair commercial practices by boasting environmental virtues that do not actually belong to them. This is the infamous practice of “greenwashing”. The ruling under review goes through the position adopted by the AGCM and the IAP on the claim of “compostability”, highlighting how regulations’ resolutions are often not matched by facts. A gap that will hopefully be bridged by the approval of the new proposed Directives on the green transition and environmental claims.

PARTE III
DOCUMENTAZIONE

Osservatorio di giurisprudenza alimentare 3-4/23

a cura di Vito Rubino, Giovanni Stangoni                                                                            

Comunicazione della Commissione Domande e risposte sull’attuazione delle nuove disposizioni dell’UE in materia di etichettatura dei vini a seguito della modifica del Commissione regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e Commissione regolamento delegato (UE) 2019/33

 

Decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 7 dicembre 2023 etichettatura dei prodotti vitivinicoli – Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l’organizzazione comune di mercato dei prodotti agricoli – art. 119

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Notizie sugli autori                                                                                                               

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